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Il Salento

Il salento è un piccolo mondo pieno di testimonianze delle tante civiltà che l’hanno conquistata e combattuta. Nell'età del Bronzo la penisola salentina fu abitata da popolazioni indoeuropee giunte attraversando le Alpi. Tantissime presenze di dolmen e di menhir che si trovano nel basso Salento sono la testimonianza di questo periodo. I primi a colonizzare questa terra, furono i Messapi, che si dedicarono all'agricoltura, all'allevamento e all’artigianato contribuendo alla nascita delle prime città con la presenza di monumenti e cinte murarie. Nel VIII sec. a.C. fu la volta dei greci che fondarono, lungo la costa città come Gallipoli, Otranto, Taranto. Dopo la guerra di taranto, il Salento diventò provincia romana, i Romani qui sfruttarono la sua posizione strategica costruendovi porti a San Cataldo e a Roca. La possibilità di avere contatti con la sponda balcanica scaturì molte invasioni infatti: Goti, Longobardi e Bizantini cercarono di impadronirsi del salento.

Una svolta molto triste, è stata data dai turchi che invasero Otranto, nel 1480 saccheggiandola e punendo gli 800 abitanti con la loro uccisione. Questo fu l’evento che spinse gli abitanti del salento a costruire torri di guardia costiere per l’avvistamento di incursioni dal mare. Queste torri sono tuttora visibili e ancora erette lungo tutte le coste del salento. In questo periodo, Lecce ebbe un grande sviluppo diventando una delle città più belle grazie alle sue maestose chiese, monumenti ed edifici civili impreziosite dalla lavorazione della pietra leccese scolpita interamente in stile barocco.

Il salento ha un territorio fondamentalmente pietroso, composto da strati rocciosi e banchi calcarei. Un paesaggio che a tratti è anche privo di acqua per questo si spiega la presenza di pozzi e cisterne sparse per tutto il salento. Caratteristici di questo territorio sono i muri a secco, costituiti da una pietra molto dura, che circondano i limiti di un pezzo di terra appartenente agli stessi abitanti del salento, altra bellezza caratteristica sono i "pìgnonì", piccole piramidi di pietra sistemati vicino agli ingressi delle campagne, continuando la passeggiata lungo il salento, possiamo trovare delle costruzioni appartenenti ai contadini chiamati trulli oppure possiamo osservare le numerose masserie, alcune delle quali ancora in ottimo stato. Da non dimenticare la tipica vegetazione del salento: la cosiddetta macchia mediterranea costituita da piante selvatiche come arbusti, piante, alberi, spezie…

La costa del Salento, meraviglia della penisola italiana, è caratterizzata da lunghi arenili sabbiosi, alternati a tratti di scogliera. Partendo da Torre Chianca, ci si imbatte in spiagge libere e sabbiose e mare cristallino, con la possibilità di una vacanza allietata da ogni tipo di comfort: dal bar al ristorante, dall'animazione alla musica dal vivo, ai tornei, alberghi, agriturismi, Bed & Breakfast…. Altre spiagge sabbiose si incontrano anche San Foca e Torre dell'Orso, ad Otranto, si incontrano i primi scogli. Più a Sud si arriva a Santa Cesarea, nota località termale, caratteristica per le basse scogliere, e caratteristici complessi residenziali, numerose anche la presenza di grotte. Arrivando a Castro, Tricase e Gagliano del Capo, Santa Maria di Leuca, si nota che la costa è ricca di scogliere e calette, un tratto di costa che potremmo definire la più bella grazie agli strapiombi che cadono a picco nel mare. Sulla costa ionica, invece, troviamo Ugento e Gallipoli.


Il salento è un territorio ultimamente ha preso una grande vocazione turistica, chi viene in vacanza ne apprezza l’atmosfera magica, il calore della gente, il sole caldo, il bellissimo mare cristallino, il trasporto frenetico del tipico ballo salentino: la pizzica pizzica…. Insomma un mix di arte, cultura, turismo e tradizioni, che rendono questa terra unica per chi ci vive e fantastica per chi la scopre.